22 Luglio 2006

Antisemiti a chi?? La reazione di politica, stampa e opinione pubblica spagnola all'attacco di Israele

Fonte: Haramlik (via ComedonChisciotte)

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La vicenda, in sintesi. E la racconto cercando di sovrappormi all'orgoglio patrio, ché sarà pure vero che sono italiana e il mio passaporto pure, ma io là ci sono cresciuta. Non a caso.
Eccheccavoli.

Dunque. Zapatero rilascia le seguenti dichiarazioni:

"Noi condanniamo ogni tipo di violenza e rifiutiamo il sequestro dei due soldati israeliani, ma dobbiamo esigere che nessuno si difenda con una forza illegittima che non permette difesa ad esseri umani innocenti. Gli Stati hanno il diritto di difendersi dal terrorismo e dal fanatismo ma, innanzitutto, i primi ad avere il diritto di essere difesi sono gli esseri umani innocenti: i silenzi di oggi, di fronte al Medio Oriente, potrebbero essere il pentimento di domani, quando si conteranno le perdite di vite umane."

Chiaro e limpido.

Poi succede che, al termine di un incontro col Forum Internazionale della Gioventù Socialista, un gruppo di ragazzi lo circonda per farsi una foto con lui e uno di loro gli mette una kefia al collo. Zapatero la toglie subito ma, intanto, lo hanno fotografato. E la foto fa il giro del mondo, con la CNN in testa.
Vabbe'.

Ma poi.
L'ambasciatore israeliano in Spagna rilascia dichiarazioni incavolate e, come dire, minacciose: "Ogni dichiarazione non equidistante comporterà conseguenze per coloro che vorranno in seguito usare la propria influenza per mediare nella regione".

(Ma questi israeliani, dico io, dove la imparano la diplomazia? Nelle pizzerie italiane di Brooklyn? Studiano sui testi dello sceneggiatore del Padrino? Santo cielo.)

E poi scende in campo il mondo degli affari, nella veste di tale Mauricio Hachuel, rappresentante degli imprenditori nonché ex dirigente della comunità ebraica spagnola. Che, davanti al ministro degli Esteri Moratinos, se ne è uscito dicendo che la comunità voleva esprimere profonda preoccupazione per le dichiarazioni di Zapatero che erano...

... indovina?...

... indovini?...

Sì: "Declaraciones anti-Israel y antisemitas y no las podemos aceptar".

Ed è che evidentemente pensava di stare in Italia, questo qua.
Pensava che di fronte alla parolina magica, "antisemita!", il ministro e la stampa tutta si sarebbero messi in ginocchio, avrebbero mostrato le terga da sculacciare e avrebbero chiesto pietà-perdono-pietà.
Credeva di stare in Italia, lui.

E invece no.



Perché Moratinos, che al mondo ci sta da un bel pezzo e ci sa stare, si è incavolato come una iena e, puntandogli il dito, gli ha detto:

"Che sia l'ultima volta, e dico l'ultima volta, che ti venga in mente di dare pubblicamente dell'antisemita al governo spagnolo!"

E poi, lì e alla stampa tutta:

"Non si fa nessun favore a Israele, andandogli a dire che fa una cosa giusta attaccando la popolazione civile del Libano e di Gaza. Israele dovrebbe ringraziarci per la nostra franchezza e per il nostro impegno civile. Per caso gli israeliani si sentono più sicuri, adesso? Io dico di no. Disgraziatamente, le azioni unilaterali non apportano sicurezza ad Israele."

Applausi.
E che cavoli.
Ancora applausi.
Qui gongolavano, i colleghi spagnoli, ed un corale "Ben detto!" sembrava venire fuori da tutti i telegiornali spagnoli, da tutte le immagini delle manifestazioni pro-Libano di Barcellona e Madrid.
Una lezione di dignità e di serietà, e ci voleva.

Già: perché oggi hanno manifestato, lì, ed hanno manifestato sul serio, con le piazze piene.
E con gli spagnoli che hanno dovuto lasciare il Libano, in testa al corteo.
In prima fila.

Guarda: non è solo politica, questo.
C'è un aspetto profondo dell'anima della Spagna, in una cosa così. C'è il motivo per cui io la amo.

Diceva Ortega, provocatorio: "Yo soy un hombre español que ama las cosas en su pureza natural, que gusta de recibirlas tal y como son, con claridad, sin que se confundan unas con otras, sin que yo ponga nada sobre ellas: soy un hombre que quiere, ante todo, ver y tocar las cosas y que no se place imaginándolas: soy un hombre sin imaginación”

C'è che, in Spagna, a manipolare la realtà non si va molto lontano.
Il paese non si presta.
La testa della gente non si presta.
La lingua stessa, proprio non si presta.
E' fatto per chiamare le cose con il proprio nome, lo spagnolo. E gli spagnoli, pure.
La realtà esiste e la tocchi, da quelle parti.

Noi, si vede che di immaginazione ne abbiamo anche troppa.
E ci prestiamo meglio ai giochi di specchi, ai miraggi. Alle ambiguità.
E a una certa vigliaccheria che ne deriva, ché quando la realtà la maneggi a piacimento, te la adatti anche secondo la tua convenienza.

La penso da vent'anni, questa cosa. Non da oggi.
E la vita non fa altro che confermarmela, questa mia sensazione.
Poi, come dicevo, io in Spagna ci sono cresciuta. E lo sento, lo noto in me stessa. Queste cose "en su pureza natural", questa "claridad", mi provocano sollievo fisico.
Pulizia mentale.
Mi fanno vivere meglio, e più a lungo.

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L'editoriale de El País di oggi si intitola così, "Antisemitismo".
E dice:

[...] La reazione del Governo di Ehud Olmert contro le provocazioni di Hamas e di Hezbollá può essere soggetta a critiche tanto quanto le azioni dei suoi avversari. Nessuno può proteggersi dietro la condizione di vittima propiziatoria universale per fare sì che la propria politica non venga messa in discussione. Criticare la politica del governo di Israele non è antisemitismo.
Il comportamento di Israele, in un contesto chiaramente ostile, può anche rientrare nel principio della legittima difesa. Ma la legittima difesa esige che la risposta sia proporzionata all'attacco di cui si è stati vittima. Lo è, quella del governo israeliano?
L'esecutivo di Olmert non può attaccare obiettivi civili e distruggere infrastrutture fondamentali per la vita dei cittadini appellandosi alla legittima difesa. E può ancora meno cercare di giustificare con questo argomento la morte di più di 300 persone, per la maggior parte civili innocenti, in solo una settimana di ostilità.

Rodríguez Zapatero, in assoluta sintonia con gran parte dell'opinione pubblica spagnola e internazionale, pensa che l'azione di Israele sia sproporzionata, pur condannando quelle di Hamas e di Hezbollah, e chiede una soluzione diplomatica.
Ritenere che ciò sia indice di antisemitismo è un'offesa agli stessi cittadini israeliani, specialmente a quelli che hanno democraticamente espresso il proprio disaccordo con il governo.
Per questo, agitare il fantasma dell'antisemitismo è completamente fuori luogo. [...]



Intanto, Jacobo Israel, presidente della Comunità Ebraica spagnola, ha scritto ieri a Moratinos per condannare il comportamento del loro affiliato che aveva accusato Zapatero di antisemitismo e per scusarsi.

E, secondo me, prima di ritentarlo in Spagna, questo giochetto dell'antisemitismo, ci penseranno due o tremila volte, ché la scarica di calcioni che gli è arrivata è sufficiente per non farli sedere per un pezzo.

(Credevano di avere a che fare con l'Italia, credevano loro...)

2 commenti

  • Soriuz

    Basta bandierine

    sono d'accordissimo !! abbiamo uan classe politica orribile; dico la verità: inizialmente giustificavo la cosa credendo che fosse perchè l'Italia rispetto a colossi come america e israele non fosse nulla, ma ora che anche la Spagna si fa sentire .. be io direi: sarebbe meglio riformare la classe politica italiana.. scegliendo anche il colore giusto.. si perchè io ammetto ero di destra convinta ma da come stanno andando le cose, le prossime elezione, dovendo esprimere un voto.. be mi sa che mis posterò dall'altra parte... perchè nonostante i nostri politici non siano abbastanza validi, è importante a mio avviso, prendere una decisione per migliorare la nostra figura all'estero.. BASTA FARE LE BANDIERINE !!
    Scritto il: 24/07/2006 11:46:53
  • redpower83

    ....

    xkè da noi è impossibile pretendere che un uomo di governo rilasci queste dichiarazioni e poi le difenda con forza?
    da noi, se un politico (indipendentemente dal colore..) avesse rilasciato le stesse dichiarazioni di Zapatero (tra l'altro condividibilissime..) dopo 10 minuti avrebbe ritrattato, dicendo ke era stato male interpretato, frainteso e via di seguito... Abbiamo una classe politica senza palle!!!!
    Scritto il: 23/07/2006 11:32:27
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